Notizie

La tragicomica avventura della Andrea Moda

Giusto qualche giorno fa avevamo parlato sulla nostra pagina Facebook ufficiale della breve storia della MasterCard Lola, il quale progetto fallì dopo appena un Gran Premio disputato. Qualche settimana fa, invece, vi avevo raccontato la curiosa storia della Life, la Formula 1 W12, altro progetto crollato su sé stesso. Penso ora valga la pena di trattare le disavventure di un altro piccolo team, anch'esso partecipante effettivamente ad una sola gara (Monaco '92), ma con un'altalena di vicissitudini, sportive e non, degne di una commedia. Direte, a Throttle Addicted si parla solo di casi disperati; sapete quanto ci piace, spesso, "coccolarvi" con argomenti meno diffusi, questa è un'altra occasione.
 

Settembre 1992, Gran Premio d'Italia a Monza. All'Andrea Moda Formula, distrastrosa esordiente di quell'anno, viene negata l'iscrizione alla gara per aver "danneggiato la reputazione dello sport". A cosa si deve il merito di questo grave provvedimento? Flashback.

Andrea Sassetti è un designer marchigiano specializzato in scarpe, che trova nelle corse una prospettiva d'espansione per la sua azienda, l'Andrea Moda. A fine '91 Enzo Coloni annuncia la cessione del suo team (in F1 da cinque stagioni) proprio a Sassetti: materiali ed attrezzature serviranno per dotare la nuova nascente scuderia. L'imprenditore allora 32enne, deciso a debuttare già l'anno seguente al primo GP, rileva dalla Simtek i progetti di una monoposto che avrebbe dovuto correre l'anno precedente per BMW; Judd provvede ai motori con i GV da 3500cc (V10 da 72°), Goodyear agli pneumatici, Dallara al cambio. Al volante, gli italiani Alex Caffi ed Enrico Bertaggia.


Le auto tuttavia non sono ancora pronte al via della stagione 1992 e così l'Andrea Moda sbarca in Sudafrica con due vecchie Coloni; la FIA, che già all'epoca manifestava un'incipiente avversione ai piccoli team "self-made" buoni solo a far numero, non accetta l'iscrizione della squadra di Sassetti per il mancato pagamento della tassa d'iscrizione per le squadre al debutto, che l'imprenditore sosteneva di non dovere avendo rilevato i diritti della Coloni. Non basta, quell'anno nell'aria c'erano provvedimenti riguardo la proprietà intellettuale delle macchine, così si chiede a Nick Wirth di idearne una tutta loro in sole tre settimane. Tre settimane più tardi appunto, in Messico, ci sono tutti fuorché...le monoposto! Ritardi nella spedizione. Animi caldi, proteste: entrambi i piloti vengono appiedati.


Al Gran Premio del Brasile, ecco come promesso la nuova monoposto; la S921 si presenta nel circus dipinta di un'elegante livrea nera. Riescono a correre? Macché; Roberto Moreno non passa le prequalifiche (daltronde, c'era da aspettarselo) mentre Perry McCarthy nemmeno sale in macchina perchè non gli viene concessa la supelicenza. Sassetti vuole licenziare il futuro Stig nero di Top Gear e richiamare Bertaggia, ma ha già utilizzato i due avvicendamenti annuali concessi dal regolamento; incomincia così la difficile convivenza nel team del pilota inglese, raccontata nel suo autobiografico ed ironico Flat out, flat broke. A Barcellona ed Imola nessuno dei piloti si qualifica...il giovane designer demorde? Certo che no, e fa bene. A Montecarlo infatti Roberto Moreno riesce incredibilmente a qualificarsi 26mo e ultimo, a 5,4 secondi dalla pole di Mansell, ma lasciandosi dietro altri quattro contententi. Il brasiliano, purtroppo, viene tradito dal suo motore Judd dopo solo 11 giri ed è costretto a ritirarsi. Rimarranno gli unici della sfortunata storia della Moda.


Passano due settimane e a Montreal, probabilmente per mancati pagamenti, non arrivano i motori Judd. In Francia invece non arrivano nemmeno i telai: i camion della squadra rimangono bloccati in uno sciopero degli autotrasportatori francesi! Le S921 continuano un'estate terribile non qualificandosi. In Belgio, per non farsi mancare nulla, mentre McCarthy per poco ci rimane secco all'Eau Rouge per colpa dello sterzo, Andrea Sassetti viene arrestato direttamente nel paddock per frode e false fatturazioni. Ed arriviamo a Monza; il tentativo della squadra di gareggiare viene respinto dalla FIA per aver infangato, con la vicenda belga, l'onore della F1. Possiamo tuttavia vederci anche una presa di posizione forte della Federazione sul discorso team veramente "minori"; negli anni a venire verranno fatti fuori addirittura team piccoli ma storici come Arrows, Tyrrell e Ligier.



Finisce così l'avventura tragicomica della Andrea Moda Formula al Mondiale 1992. Cosa ci rimane di questa storia? Roberto Moreno gareggia ancora oggi; nei suoi trascorsi anche Indianapolis e Champ Car. Perry McCarthy non avrà più opportunità nella massima formula, e sarà il primo Stig oltre che l'avversario di Michel Vaillant nel film Adrenalina Blu. Andrea Sassetti, risolti i suoi problemi con la giustizia, si allargherà alla ristorazione ed alle costruzioni; tra l'altro nel '92 scampò ad uno sparo dopo un incendio, forse appiccato, ad una sua discoteca. E le due S921? Le conserva ancora lui, con cura, e quando può ci corre a Misano Adriatico. Percorrendo più giri di quanti ne percorsero in attività. E stavolta non rompendosi mai.



GOODIES

...

Throttle Addicted Designed by Templateism.com Copyright © 2014

Throttle Addicted, 2014. Immagini dei temi di Jason Morrow. Powered by Blogger.